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LAZARE DE BAÏF – TRAGEDIE DE SOPHOCLÉS INTITULEE ELECTRA
€35,00 IVA inclusa
a cura di Filippo Fassina
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UNIVERSITA' DEL PIEMONTE ORIENTALE0 out of 5
Le texte théâtral à visée didactique en Francais Langue Étrangère
0 out of 5€20,00 IVA inclusaautore Laurance Audéoud.
Testo attualissimo che fa parte della saggistica universitaria in materia di linguistica. Ogni riflessione sulle modalità e le finalità del testo teatrale nella didattica in contesto francese come Lingua Straniera, rinvia alle interrogazioni plurali, al confluire di discipline come la linguistica, la semiotica, lo stilistica e la letteratura.
2014, pp.206
Codice ISBN 978-88-98913-27-5
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JOCASTE
0 out of 5€22,00 IVA inclusadi Louis-Léon-Félicité de Lauraguais a cura di Elena Aschieri
Il mito di Edipo ha una lunghissima fortuna nella storia del teatro per il rilievo che Aristotele ha dato all’Edipo re di Sofocle, da lui considerato modello perfetto di azione tragica. Quando nel 1781 Louis-Léon-Félicité de Lauraguais pubblica la sua tragedia Jocaste, si inserisce in una lunga sequela di pièces ispirate a tale mito, offrendo una riscrittura originale, in quanto per la prima volta la prospettiva è spostata sul personaggio di Giocasta, su cui si appunterà l’attenzione della modernità. L’interesse della tragedia di Lauraguais, mai più edita e ora per la prima volta pubblicata criticamente, risiede anche nel fatto che il testo teatrale è preceduto da una lunga Dissertation, di carattere teorico, che riassume il dibattito scuscitato dalla tematica edipea lungo tutto il Settecento.
2012, pp. 218
Codice ISBN: 978-88-95522-87-6
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UNIVERSITA' DEL PIEMONTE ORIENTALE0 out of 5
LA VIA LATTEA DEI GRECI E DEI ROMANI
0 out of 5€25,00 IVA inclusaManilio, Astronomica, I 666-804 di Simona Musso
«Se mai ti giunse stupore nel petto osservando il cielo interamente diviso da un lungo circolo»… sono le parole con cui Arato introduce la descrizione della Galassia nei suoi Fenomeni. La meraviglia dell’osservatore è al centro anche dei versi che Manilio dedica alla Via Lattea nel I libro dei suoi Astronomica, dove la candida striscia galattica stimola nello spettatore sia una reazione emotiva sia un’indagine razionale volta a comprenderne l’esistenza. Mostrandosi spontaneamente e attraendo a sé gli sguardi, la Via Lattea «fa alzare i volti ai mortali mentre osservano con meraviglia le inconsuete luci della notte oscura e indagano nel petto umano le cause divine».
Molti sono stati i tentativi di spiegarne la natura – insieme di stelle, condensazione atmosferica, punto di giunzione delle semisfere celesti, latte fuoriuscito dal seno della regina degli dèi, percorso alternativo al carro solare, sede delle anime o degli dèi –, ma la bianca strada del firmamento ha conservato nei secoli il proprio alone di mistero se ancora Dante nella Commedia sostiene che «fa dubitar ben saggi».
Solo quando, agli inizi del XVII secolo, Galileo ebbe l’intuizione di puntare il cannocchiale verso il cielo, aprendo le porte all’astronomia moderna, le discussioni dei filosofi vennero messe a tacere.
Come la bianca cintura galattica avvince cielo e terra nel suo spettacolare abbraccio, così la letteratura fiorita attorno alla Via Lattea connette gli aspetti fondamentali della cultura antica, e lo studio di un argomento specifico e apparentemente marginale ci conduce verso tematiche che rivelano la mentalità di un popolo: le credenze sull’aldilà e sul destino dell’anima, la rappresentazione del divino, lo sviluppo dell’indagine scientifica, il rapporto tra mitologia e conoscenza razionale, l’uso del linguaggio per la rappresentazione della realtà, soprattutto di quella scientifica e astronomica.
2012, pp. 310
Codice ISBN 978-88-95522-94-4






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